Istituto Paritario SMGR Taormina


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Settimana del Cinema

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AULA SENZA CATTEDRA … SCHERMO COME LIBRO
Settimana del cinema nel liceo dei Maristi di Taormina



Anno scolastico 2006/2007
3a SETTIMANA DEL CINEMA NEL LICEO CLASSICO DI TAORMINA
Il cinema a scuola, la scuola al cinema.
 Nella settimana 12-17 marzo 2007, si è tenuta presso il Liceo Classico della Scuola “S.Maria di Gesù Redentore” a Taormina una iniziativa, promossa e voluta dal preside prof. Antonio Sancamillo, iniziativa che si rinnova ormai da tre anni: l’incontro dei giovani del ginnasio e del liceo con il mondo dell’immagine cinematografica. A diretto l’attività – come gli altri anni – Franco Sestini, del Centro Internazionale dello Spettacolo e della Comunicazione Sociale.
L’impostazione che si è ritenuto di dare privilegia il cinema rispetto agli altri mass-media che pure sono stati oggetto di esame e di discussione; ma è il cinema che l’ha fatta da padrone, in quanto dopo una prima giornata (lunedì 12) dedicata ad una sorta di riepilogo – per chi l’aveva già ascoltata l’anno scorso – o comunque di impostazione teorica del lavoro, per gli altri, si è passati alla visione dei film, (tutti rigorosamente scelti dagli alunni), i quali - ovviamente - hanno subito una attenta e dibattuta analisi alla ricerca dell’idea tematica che l’autore ha inteso esprimere.


L’analisi del linguaggio cinematografico è stato utilizzato anche per esplorare alcuni dei mass-media che attualmente sono maggiormente in voga nella civiltà contemporanea (TV, stampa e qualche accenno ad Internet).
I film proiettati sono stati 5 (uno al giorno): si è iniziato martedì 13 con “Il miglio verde”, che pur con un linguaggio ed una tematica assai distante dai giovani d’oggi, ha suscitato ampia discussione alla ricerca della personalità dei due protagonisti e con particolare riferimento alla drammatica vicenda che, com’è noto, si svolge quasi interamente nel “braccio della morte” di un carcere statunitense.
Il secondo film è stato “V per Vendetta”. Un film più in sintonia con i giovani attuali, nel quale si fa largo uso di effetti speciali e di immagini stupefacenti. E’ stata l’occasione per andare oltre la lettura strutturale e soffermarsi su alcuni aspetti linguistici dell’opera.
Si è poi visto “La ricerca della felicità”, film diretto negli Stati Uniti dal nostro Gabriele Muccino che è andato ad appropriarsi di concetti e tematiche tipicamente americane: la felicità intesa quasi esclusivamente come benessere economico, ha molto interessato i giovani partecipanti e su questo si è avuto un approfondito dibattito.


Ha fatto seguito il film di Martin Scorsese, “The Departed” – autentico trionfatore ai recenti Oscar – che ha coinvolto gli alunni in una serrata discussione che ha fatto seguito alla lettura strutturale. In tale discussione si è posto in particolare evidenza la supposta – almeno per il regista – ineluttabilità dei giovani appartenenti alla comunità irlandese di Boston che sembrano destinati ad appartenere alla categoria dei “ladri” oppure a quella delle “guardie”, ma in entrambi i casi non risolvono i propri problemi esistenziali.
Si è conclusa la settimana con il film “The butterfly effetc” nel quale il tipico linguaggio e la carica di “paura” diventa strumentale al concetto da esprimere: fatti salvi alcuni gridolini d’impressione da parte di qualche ragazzina un po’ più suscettibile degli altri, la visione è proceduta linearmente ed è stata accolta con molto interesse la successiva lettura che ne è stata fatta, anche con la partecipazione attiva degli studenti. Nella fase finale dell’incontro, dopo aver precisato che l’iniziativa è senz’altro da replicare il prossimo anno si è mostrato da più parti un certo interesse per il suo ampliamento nei confronti di insegnanti e genitori. Coinvolgere i gli insegnanti ed i genitori è importante per dare al loro tipico ruolo di “educatori” una chiave di lettura nei confronti di una gioventù che per effetto dei mass media diventa sempre meno conoscibile dagli “altri”.


Anno scolastico 2005/2006
Seconda SETTIMANA DEL CINEMA 13 – 18 marzo 2006 
 
Alla fine del 2° trimestre si va al cinema
Si è riproposta la continuazione del corso tenuto lo scorso anno e in questa occasione lo abbiamo diversificato suddividendolo in due grossi momenti.
Il primo “UN FILM IN POCHE PAROLE”
ha rappresentato una continuazione con quanto messo in campo lo scorso anno, e proiettando il film PRIVILEGE di Peter Watkins si è fatta la relativa lettura che ci ha portato a ritrovare la vicenda e la relativa struttura narrativa attraverso
“E’ la storia di …”,
punto iniziale ma essenziale per arrivare a comprendere l’idea che l’autore intendeva esprimere.


Nel secondo momento si è realizzato il
“CINEMA IN CONTROLUCE CON ALTRE FORME ESPRESSIVE”
utilizzando il film “LA MANDRAGOLA”, regia di Alberto Lattuada e “IL GIORNO DELLA CIVETTA” di Damiamo Damiani, visti entrambi in controluce con le relative opere letterarie da cui sono stati tratti.
Ponendo in rilievo le differenze dei linguaggi utilizzati si è giunti alla conclusione che i medesimi determinano delle difformità anche di carattere tematico. 
La settimana si è conclusa con la visione di un film che narra la vita di un personaggio storico “LUTHER” (Martin Lutero) ponendolo di fronte alle conoscenze storiche che del noto teologo riformatore si hanno attraverso i testi storici in vigore nelle scuole.
La prima parte, “un film in poche parole” è stata svolta con gli alunni del V ginnasio/1° liceo, mentre la seconda, “cinema in controluce con altre forme espressive,” a quelli del triennio
Le sedici ore di lezione (50% del totale) si sono intersecate con la normale attività didattica.  



PRIVILEGE

Se sei te stesso vieni comunque castigato; per raggiungere gloria e successo devi interpretare una parte e non essere te stesso.
“LA MANDRAGOLA”
Quando la bellezza strumentalizzata uccide valori e sentimenti
IL GIORNO DELLA CIVETTA
In un ambiente come quello siciliano, in cui la violenza è connaturata con la vita stessa della gente esiste solo una tenue speranza legata all’unico personaggio positivo del film: la donna.
“LUTHER”
Quando la storia è semplificata da un film la Riforma perde di vigore.

E’ la storia di…
È la storia di alcuni ragazzi (protagonisti) che hanno trascorso una settimana dedicata
al cinema. Avrebbero preferito stare seduti su comode poltrone, gustando caldi pop-corn e patatine dal sapore deciso come la loro voglia di andare oltre la più immediata decodificazione dei film.
A proposito del primo film che hanno visto, "Privilege (non se ne dispiaccia il nostro caro amico Franco Sestìni perché non ricordiamo il regista!) in piena sincerità, non ha particolarmente entusiasmato i protagonisti della nostra storia, ma grazie a lui sono riusciti a cogliere il messaggio che l'autore voleva comunicare, anche servendosi della pubblicità delle mele !
Il secondo film, "La Mandragola", ispirato alla famosa commedia di Machiavelli, è stato un simpatico modo per dare forma ad una storia e a personaggi vecchi almeno 500 anni.
Il terzo film che hanno visto è stato "Luther", interpretazione della vita e dell'opera riformatrice di Martin Lutero nella Chiesa e nella società del XVI secolo.
Hanno imparato a tener conto dell'intenzione che l'autore ha nell'ideare un film, nonostante i tagli o le scelte filmiche che spesso è obbligato a fare.
A parte i pop-corn, a cui non vorremmo rinunciare, siamo contenti del fatto che la scuola offra già da due anni l'opportunità di una esperienza che riteniamo piacevole e costruttiva: abbiamo aggiunto lo studio di un'altra lingua a quelle che già studiarne, la lingua del “testo cinematografico”.
Ringraziamo di cuore il signor Franco Sestini; e per chi non l'avesse ancora capito, questa è la storia di... noi ragazzi del II liceo!


Anno scolastico 2004/2005
CINEMA E LINGUAGGIO CINEMATOGRAFICO
FILM E RACCONTO CINEMATOGRAFICO

 Il film ancora non entra ufficialmente nella scuola però ha diritto di cittadinanza dentro la scuola. Al pari di un’opera letteraria, filosofica, pittorica … va letto per cogliere idee, messaggi, visioni della vita che un regista ha, al pari di altri creatori di opere di comunicazione in genere o di arte in particolare.

Il Preside, prof. fr. Antonio Sancamillo ha voluto inserire quest’attività culturale, all’interno dell’itinerario didattico del Ginnasio - Liceo, ritenendola fondamentale per dare ai giovani, immersi in una società globalizzata e frammentata dai mass media, strumenti di lettura degli stessi. 
Un’intera mattinata è stata dedicata alla pubblicità con la visione di decine spot.



Il Ginnasio - Liceo tra marzo e aprile ha vissuto due settimane di cinema. Una settimana per il liceo (14-19 marzo) ed una settimana per il ginnasio (4-9 aprile).L’attività ha sostituito integralmente le lezioni del mattino, dalle ore 8.30 alle 12.30, durante le quali il Dott. Franco Sestini ha guidato i ragazzi alla visione-lettura di un’opera cinematografica.
Sono stati visti i seguenti films:
 La Strada di Fellini
 Uccellacci e Uccellini di Pasolini
 Per grazia ricevuta di Manfredi
 Il ragazzo selvaggio di Truffaut
 Million dollar baby di C. Eastwood
 A beautiful mind di Ron Howard

 

Dal film come mezzo di comunicazione al film come opera di comunicazione.
Il film è un’opera di comunicazione, il che vuol dire che è un’opera di linguaggio, un linguaggio tipico, quello cinematografico
Il linguaggio è dato fondamentalmente
- dal film come AZIONE:
Il film è una grossa “azione” costruita con tante azioni concatenate e compiuta da un protagonista (VICENDA)
- e dal film come RACCONTO
Il film e’ un “racconto cinematografico” che attraverso una certa vicenda (la grossa azione) raccontata in un certo modo, con una propria struttura,  esprime o tenta di esprimere l’idea del regista, delle opinioni, dei punti di vista, delle visioni di vita …


Alcuni alunni hanno detto: 
“Il cinema è una passione che va vissuta pienamente, nei suoi pregi e difetti, luci ed ombre. E’ difficile leggere un film ma ognuno nel proprio piccolo sulle poltrone della sala può sentirsi membro della giuria di ….
In fondo il film non è altro che una pellicola alta 3 cm e lunga due Km e mezzo. Una storia lunga un Ciak.
Sale colme di gente curiosa, ragazzi seduti intenti a guardare le scene e a sgranocchiare pop-corn creando quella tipica atmosfera … non è fantascienza, stanno semplicemente guardando un film”!
Elisa Sapuppo
“Quando si parla d’arte, si pensa generalmente e limitatamente ai grandi uomini del passato, Michelangelo, Mozart, Bernini, Leopardi … che hanno saputo impressionare le loro emozioni su tela, che hanno sprigionato i loro sentimenti con le sette note, scolpendo un blocco informe di pietra, affidando a pochi versi il loro immenso mondo interiore … uomini d’altri tempi sicuramente … uomini capaci, eclettici, carismatici, talvolta delusi, turbati, addolorati. Solitari.
Il tempo, la scienza e la tecnologia hanno velato la brillante luce di quest’arte fomentando la passione per la Tv, il computer, la telefonia … il cinema … Il cinema realtà creativa autentica e mai sterile, opera d’arte dinamica di cui il regista è comunque sempre l’artista.”
Maria Paola Settimo.
Il film è un’opera collettiva, è il punto di arrivo di tante abilità, di tanti artisti, di tanti tecnici, ... sceneggiatura, location, fotografia, luci, musiche, costumisti ... tutti aspetti che concorrono a creare un modo di vivere interpretato da attori.”
Ramondetta Gesuè
“Una sala buia … un fascio di luce … uno schermo … Il susseguirsi di immagini, parole, musica, il pathos di una sala gremita … la magia del cinema.
Il film .. un’opera d’arte, un prodotto industriale, un’opera propagandistica o che altro? … Sicuramente uno strumento di comunicazione di massa”
Domenico Moschella



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